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Centro studi Lilio

Stelle senza Confini

Astronomia come ponte tra culture

Scienza, inclusione e meraviglia

“Stelle senza Confini” nasce quasi per caso, da conversazioni spontanee tra il team del Parco Astronomico Lilio e i giovani ospiti del Centro SAI di Savelli, gestito dalla Cooperativa Agape: ragazzi richiedenti asilo e rifugiati provenienti da Africa e Asia.
Da questi incontri informali, Angela Zavaglia e Umberto Rossini hanno colto il potenziale di un progetto gratuito capace di utilizzare l’astronomia come linguaggio universale: una scienza che non appartiene a un solo Paese, ma a tutta l’umanità. Le sue radici affondano infatti anche nelle civiltà araba, africana e asiatica, che hanno contribuito a dare nomi alle stelle e a tracciare le prime mappe del cielo.
Il risultato è un percorso che unisce divulgazione scientifica e inclusione sociale, favorendo la costruzione di relazioni autentiche sotto la stessa volta stellata.

COME SI SVOLGE

Il progetto si articola in due fasi principali:
– Un ciclo di incontri formativi presso il Centro di accoglienza SAI e attività laboratoriali al Parco Astronomico
– Un evento pubblico finale aperto alla comunità.

Gli incontri formativi si sono svolti presso il Centro di accoglienza, mentre al Parco Astronomico sono state realizzate attività laboratoriali al Planetario e all’Osservatorio astronomico, culminate nell’evento conclusivo.

Lezioni e laboratori

Il percorso formativo è stato articolato in un ciclo di incontri dedicati alla scoperta dell’astronomia, con i seguenti temi:

  • Il Sistema Solare: pianeti, satelliti, asteroidi e comete
  • Le stelle e le costellazioni: riconoscimento e orientamento nel cielo notturno
  • Il cielo: osservazione del cielo diurno e notturno, movimenti apparenti e principali fenomeni astronomici
  • L’uso del telescopio: introduzione pratica all’osservazione astronomica

Particolare attenzione è stata dedicata al contributo della cultura araba all’astronomia, con approfondimenti sull’origine dei nomi di molte stelle e sul ruolo storico delle conoscenze astronomiche nel mondo arabo.

 Astronomi per un giorno

L’evento finale, aperto alla comunità, ha previsto uno spettacolo al planetario e sessioni di osservazione del cielo.

In questa occasione, i ragazzi del SAI sono diventati protagonisti attivi, affiancando il team nella conduzione delle attività e contribuendo in prima persona alla divulgazione.

CRONOLOGIA

Settembre – Ottobre 2024

Avvio della collaborazione con il Centro SAI e prime attività didattiche sotto la cupola del planetario. Osservazione del Sole con telescopio e filtri dedicati, proiezioni delle costellazioni visibili dai Paesi d’origine dei partecipanti.

31 Ottobre 2024

Evento pubblico conclusivo, realizzato nell’ambito della 40ª edizione della Sagra della Castagna. I ragazzi del SAI affiancano il team nelle attività, offrendo al pubblico un’esperienza condivisa tra cielo e territorio.

Marzo 2025

Il progetto è pubblicato sulla rivista Planetarian della International Planetarium Society (Vol. 54, No. 1), ottenendo un importante riconoscimento a livello internazionale per un’iniziativa nata nel territorio di Savelli.

RICONOSCIMENTI

International Planetarium Society – Planetarian
Articolo nella rubrica International News, Vol. 54 No. 1, marzo 2025. Il progetto citato come esempio originale di divulgazione astronomica rivolta a giovani richiedenti asilo.
https://www.ips-planetarium.org
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PLANit – Associazione Italiana Planetari
Articolo dedicato sul portale planetari.org, con approfondimento sull’esperienza del Parco Astronomico Lilio e sulla collaborazione con il Centro SAI di Savelli.
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